Il tasso di variazione medio in questa visualizzazione
Il tasso di variazione medio di una funzione su un intervallo è la variazione del suo valore divisa per la variazione dell’argomento: il rapporto incrementale . Sul grafico è la pendenza della secante passante per e . Per una distanza percorsa nel tempo, è la velocità media. Questa pagina divide in al massimo otto parti e confronta il tutto con le sue parti, per cinque funzioni.
I tagli creano parti di ampiezze , ciascuna con il proprio tasso , la pendenza di una sottile corda gialla. Sotto il grafico ogni parte è una barra: la larghezza è , l’altezza è , quindi l’area con segno è , il numero scritto al suo interno. Le aree sommate danno , perché in ogni valore tra gli estremi compare una volta con ciascun segno e si cancella. Distribuendo quell’area totale uniformemente su si ottiene la linea gialla continua, all’altezza : il tasso sull’intero intervallo è la media ponderata per l’ampiezza dei tassi delle parti. La linea tratteggiata è la loro media semplice , che ignora le ampiezze.
Cosa osservare
- Una barra larga pesa di più. Percorrere 60 km a 60 km/h e tornare per 60 km a 40 km/h richiede 2.5 h: la velocità media è 120 ÷ 2.5 = 48 km/h, non 50, perché il tratto più lento dura di più. (La velocità scalare media divide la distanza percorsa; la velocità vettoriale media divide lo spostamento, 0 per un viaggio di andata e ritorno.) Con parti di uguale ampiezza le due linee coincidono sempre; possono coincidere anche altrimenti, come per una funzione lineare, le cui parti hanno tutte lo stesso tasso.
- Su parti di uguale ampiezza , i tassi seguono uno schema: per una funzione lineare sono uguali; per ciascuno differisce dal precedente di ; per ciascuno è volte il precedente. Confronta mostra le differenze e i rapporti tra barre adiacenti.
- Il tasso di variazione medio non è il valore medio di e considera solo gli estremi: sale a 4 su e torna indietro, quindi il suo tasso su quell’intervallo è 0. Un tasso complessivo positivo ammette una parte con tasso negativo.
- Barre crescenti da sinistra a destra indicano che le corde si incurvano verso l’alto, non che lo faccia la curva in ogni punto: dà le barre 1, 3, 5, 7 sui tagli 0, 1, 2, 3, 4, ma si incurva verso il basso in , dove .
Comandi
- Trascina gli estremi a e b o un taglio, sul grafico o sui bordi delle barre; si agganciano ai multipli di ½. Un taglio trascinato sul vicino si fonde con esso. La rotella numerica imposta il numero di parti e divide uniformemente l’intervallo; Uguali rende uguali le parti attuali; Tagli in accetta valori esatti, come
1, 2.5o4/3. - Modalità presentazione apre una vista a schermo intero per proiettori (← → cambiano il numero di parti; H nasconde il tasso di variazione medio).
Concetti collegati
- D05Derivata
- D11Teorema di Lagrange
- D06Funzione derivata
- D18Teorema fondamentale del calcolo
- D16Somma di Riemann
- D12ConcavitàIn programma
Per approfondire: OpenStax, Precalculus 2e, 1.3 Rates of Change and Behavior of Graphs (Inglese); Wikipedia: Difference quotient (Inglese).