Il teorema fondamentale del calcolo in questa visualizzazione
Il teorema fondamentale del calcolo collega derivata e integrale. La prima parte afferma che, se è continua su un intervallo contenente , la funzione area (detta anche funzione di accumulazione o integrale con estremo superiore variabile)
si scrive anche . Ne segue la seconda parte: se è una qualunque primitiva di , allora ha derivata 0, quindi è costante, e
Il grafico superiore è ; la regione colorata va dall’estremo inferiore all’estremo superiore x. Il grafico inferiore è A, disegnato sullo stesso asse orizzontale. In , il segmento blu sopra è l’altezza f(x). Quando è continua in , la tangente blu sotto ha esattamente quella pendenza: il suo dislivello su una unità è lo stesso segmento blu, perché entrambi i grafici usano la stessa scala. Dove salta, non c’è tangente; le due pendenze laterali sono tratteggiate. Sulla striscia sottile di larghezza Δx accanto a , l’area cresce di , quindi : la barra dei valori mostra questo rapporto; sotto, la secante su corrispondente alla striscia, di cui il rapporto è la pendenza, tende alla tangente quando . Dove salta, una striscia su ciascun lato mantiene la propria altezza per quanto sottile diventi.
Come leggerlo correttamente
- L’area ha segno. Dove la regione conta come negativa, quindi decresce; dove l’integrale procede all’indietro e ogni segno si inverte. Uno zero di in cui il segno cambia è un massimo o minimo di ; uno zero senza cambio di segno non lo è.
- Il teorema richiede che sia continua in . Dove salta, resta continua ma ha un punto angoloso: le pendenze laterali sono i limiti laterali di e non esiste. Per la funzione a gradino qui presente, si integra a tratti; nessuna singola primitiva vale attraverso il salto.
- Cambiare aggiunge una costante: . Quando è continua, ogni funzione area è una primitiva, ma non ogni primitiva è una funzione area: per , non è mai , perché servirebbe .
- La lettera è solo la variabile di integrazione; è dove l’area si ferma. I valori di questa pagina vengono da formule per l’area — , a tratti per la funzione a gradino — non da somme numeriche. Per la formula usa la funzione errore .
Dove si usa
- Calcolare integrali definiti: trova una qualunque primitiva e sottrai, invece di prendere un limite di somme di Riemann.
- Accumulazione: lo spostamento è l’integrale della velocità e il suo tasso di variazione è la velocità stessa. (La distanza percorsa è l’integrale del modulo della velocità .)
- Definire nuove funzioni: e , che non ha una formula in funzioni elementari — il teorema ne dà comunque la derivata, .
Comandi
- Trascina su uno dei due grafici per spostare e il segno sull’asse superiore per spostare l’estremo inferiore; sotto Estremi, ciascuno ha una rotella per regolazioni fini e tasti per i valori consueti, raggiunti esattamente (π resta π).
- Sotto Striscia sottile, un cursore logaritmico imposta la larghezza da 1 a 0.0001 (digitandola si arriva a 0.000001), e una leva pone la striscia a destra di , a sinistra oppure su entrambi i lati. Δx → 0 rende la striscia dieci volte più stretta a ogni passo, fermandosi brevemente a ciascuno e restando al termine; premuto lì, riparte da 0.5.
- Modalità presentazione apre una vista a schermo intero per proiettori (Spazio avvia Δx → 0, ↑ ↓ rendono la striscia dieci volte più larga o stretta, ← → spostano , H nasconde il resto tenue di , la sua tangente e la sua pendenza).
Concetti collegati
Per approfondire: Wikipedia: Fundamental theorem of calculus (Inglese); OpenStax, Calculus Volume 1, 5.3 The Fundamental Theorem of Calculus (Inglese).