Analisi matematica · Tassi di variazione correlati

Tassi di variazione correlati

I tassi di variazione correlati sono quelli di grandezze legate da un’equazione: derivarla rispetto al tempo dà un’equazione tra i tassi, così che, in uno stato noto, un tasso determina l’altro.

I tassi di variazione correlati in questa visualizzazione

Quando due grandezze che cambiano nel tempo sono legate da un’equazione, anche i loro tassi di variazione sono legati. Qui una scala, un serbatoio che si riempie, l’ombra di un lampione e un’onda fanno variare una grandezza a tasso costante e mostrano come l’altra risponde. Se y dipende da x tramite y=f(x)y = f(x) e x cambia nel tempo, la regola della catena dà

Regola della catena: il tasso di y è la pendenza moltiplicata per il tasso di x
dydt=dydx⋅dxdt,y′=f′(x) x′\frac{dy}{dt} = \frac{dy}{dx}\cdot\frac{dx}{dt}, \qquad y' = f'(x)\,x'

Il grafico a destra disegna la relazione stessa, la grandezza dipendente in funzione di quella che si fa variare; lo stato attuale è un punto della curva. Il triangolo dei tassi parte da quel punto. I lati rosso e giallo sono i due tassi moltiplicati per lo stesso tempo: un minuto nel serbatoio e un secondo negli altri casi. La variazione gialla divisa per quella rossa, segni compresi, è la pendenza, quindi il terzo lato segue la tangente. Ruotare la manopola del tasso cambia la scala del triangolo. Spostarsi lungo una relazione curva modifica la pendenza: lo stesso tasso imposto produce allora un diverso tasso per la grandezza dipendente. La retta dell’ombra mantiene la propria pendenza.

Prima deriva, poi sostituisci. Per la scala, nell’istante in cui x = 3 la cima si trova a y = 4. Sostituire prima trasforma x2+y2=25x^2 + y^2 = 25 in 9+16=259 + 16 = 25, un’uguaglianza tra costanti la cui derivata non dice nulla sul moto. Derivare l’equazione generale dà 2x x′+2y y′=02x\,x' + 2y\,y' = 0; solo dopo, x = 3, y = 4 e x′=1x' = 1 m/s danno y′=−3/4y' = -3/4 m/s.

Le quattro situazioni legano ciascuna una grandezza che si fa variare a una che ne dipende:

  • Scala (5 m): x2+y2=52⇒y′=−xy x′x^2 + y^2 = 5^2 \Rightarrow y' = -\frac{x}{y}\,x'. Più il piede si allontana, più velocemente scende la cima.
  • Serbatoio conico (punta in basso): V′=A h′V' = A\,h', dove A è l’area della superficie dell’acqua. Una portata costante fa salire rapidamente il livello quando la superficie è piccola e lentamente quando è grande.
  • Lampione e ombra: i triangoli simili collocano la punta dell’ombra in T=1.5xT = 1.5x, quindi T′=1.5 x′T' = 1.5\,x'. La relazione è una retta e i tassi non cambiano.
  • Onda circolare: A=πr2⇒A′=2πr r′A = \pi r^2 \Rightarrow A' = 2\pi r\,r'. A velocità radiale costante, una circonferenza più lunga implica una crescita più rapida dell’area.

Un tasso non è una variazione in un’unità di tempo. Il vertice del triangolo indica lo stato che si avrebbe dopo quel tempo se entrambi i tassi rimanessero quelli attuali. Il punto vuoto sulla stessa verticale indica lo stato reale. La distanza tra i due è l’errore dell’approssimazione con la retta tangente: per la scala che parte da x = 3 con x′=1x' = 1 m/s, la cima scende realmente di 1 m nel secondo successivo, non degli 0,75 m previsti. I due punti coincidono solo sulla retta dell’ombra.

L’opzione Nuovo strato confronta ciò che si aggiunge nel successivo decimo di unità di tempo con area della superficie × spessore nel serbatoio e con circonferenza × larghezza nell’onda. Per uno strato abbastanza sottile, i valori sono quasi uguali: da qui derivano V′=A h′V' = A\,h' e A′=2πr r′A' = 2\pi r\,r'.

La scala è un modello ideale. La cima scenderebbe sempre più velocemente, senza limite al tendere di y a 0, perché il problema mantiene il piede a velocità costante qualunque cosa accada. La pagina si ferma a x = 4.8.

Da osservare

  • L’opzione Riproduci fa variare la grandezza controllata al suo tasso costante e lascia tacche a intervalli di tempo uguali: rosse su quella grandezza, gialle su quella che ne dipende. Indica anche il tempo tra le tacche. Quelle rosse sono equidistanti. Quelle gialle si allontanano sulla scala, si avvicinano nel serbatoio e restano equidistanti nell’ombra.
  • Le frecce nel disegno rappresentano le stesse variazioni dei lati del triangolo nel grafico. La variazione di area dell’onda è in m², non è una lunghezza, quindi non ha una freccia nel disegno.

Concetti correlati