L’approssimazione lineare in questa visualizzazione
L’approssimazione lineare di una funzione in un punto , detta anche approssimazione con la tangente o linearizzazione locale, è la retta tangente . Esiste dove è derivabile in . Si scrive anche , con al posto di . Questa pagina la mostra su sette funzioni: quattro regolari e tre non derivabili in 0.
Il grafico è centrato orizzontalmente sul punto blu P , con scale uguali sui due assi. Il passo rosso Δx imposta anche lo zoom: la vista si restringe con esso, ampliandosi quanto basta per mantenere visibili P, il dislivello della tangente e Q. Su quel passo la tangente sale del differenziale blu , mentre la curva sale di . La freccia gialla è l’errore:
Una funzione è derivabile in esattamente quando esiste un numero finito con , cioè l’errore diviso per tende a 0 quando da entrambi i lati; allora . La pagina disegna il passo solo verso destra (), quindi l’immagine illustra questo fatto senza dimostrarlo; l’esistenza della tangente si ricava dalla formula di ogni funzione. Poiché la vista si restringe insieme a , indica approssimativamente quanto la curva si sia allontanata dalla retta in Q in unità della vista: ecco perché una curva derivabile sembra sempre più rettilinea ingrandendo. Se , allora per piccolo, quindi quando è piccolo ogni ingrandimento di dieci volte riduce l’errore circa di cento volte. Dove , come per in 0, si riduce ancora più rapidamente.
Equivoci da evitare
- «Sembra rettilinea» è un’immagine, non una dimostrazione. Una curva può sembrare rettilinea a ogni ingrandimento provato e continuare a incurvarsi a una scala più piccola. Le conclusioni di questa pagina (tangente esistente o no) vengono dalla formula di ciascuna funzione, non dallo schermo.
- In un punto angoloso, come per in 0, l’immagine resta la stessa V a ogni ingrandimento. Nessuna singola retta si adatta, quindi non c’è approssimazione lineare. Le pendenze laterali sono −1 e 1.
- in 0 si raddrizza, ma verso la retta verticale . Una retta verticale non ha pendenza, quindi non c’è un’approssimazione della forma . Nella cuspide di entrambi i lati diventano verticali.
- L’approssimazione è locale. Per un passo fissato può essere scadente: in la tangente a in 0 dà 2 invece di 2.718.
Dove si usa
- Stime a mano: (il valore effettivo è circa 2.02485), oppure per angoli piccoli, come nel pendolo semplice.
- Il metodo di Newton trova uno zero di risolvendo ripetutamente. Nelle misure, il differenziale stima come un errore in si trasmetta a .
Comandi
- Trascina lateralmente il grafico per far scorrere la curva sotto P (cambia a); scorri con il grafico attivo o usa due dita per ingrandire (cambia Δx). Ingrandisci rende Δx dieci volte più piccolo a ogni passo; Panoramica mostra la posizione della vista sull’intera curva e premendola o trascinando al suo interno porti P in quel punto.
- Modalità presentazione apre una vista a schermo intero per proiettori (Spazio ingrandisce, ← → modificano Δx di un fattore dieci, H nasconde le risposte).
Concetti collegati
Per approfondire: Wikipedia: Linear approximation (Inglese); OpenStax, Calculus Volume 1, 4.2 Linear Approximations and Differentials (Inglese).