Analisi a più variabili · Piano tangente

Piano tangente

Un piano tangente approssima una superficie differenziabile vicino a un punto. Ingrandisci: l’errore in altezza diventa più piccolo rispetto alla scala della vista.

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Il piano tangente in questa visualizzazione

Se f(x,y)f(x, y) è differenziabile in (a,b)(a, b), la superficie z=f(x,y)z = f(x, y) ha lì un piano tangente: il grafico dell’approssimazione lineare, o linearizzazione, LL. È costruito dalle due derivate parziali ed è l’unico piano a cui la superficie si avvicina sempre più strettamente avvicinandosi al punto. Il punto (a,b)(a, b) si scrive anche (x0,y0)(x_0, y_0).

Piano tangente
z=L(x,y)=f(a,b)+fx(a,b) (x−a)+fy(a,b) (y−b)z = L(x, y) = f(a, b) + f_x(a, b)\,(x - a) + f_y(a, b)\,(y - b)

La superficie trasparente è il grafico di f, il foglio blu è il piano in P e le rette blu al suo interno sono le tangenti alle due sezioni della superficie per P (lungo x e lungo y): generano il piano. Il quadrato rosso sulla mappa è ∣x−a∣≤w, ∣y−b∣≤w|x - a| \le w,\ |y - b| \le w. Ridurre w ingrandisce la vista attorno a P dello stesso fattore in x, y e z. Il segmento giallo indica lo scarto verticale massimo tra superficie e piano sul quadrato (la parte nel dominio, stimata su una griglia fitta); il valore mostrato lo divide per w. Essere differenziabile significa esattamente che questo rapporto tende a 0, cioè che lo scarto massimo è o(w):

Differenziabile in (a, b)
max⁡∣x−a∣, ∣y−b∣≤w∣f(x,y)−L(x,y)∣w→0(w→0)\max_{|x-a|,\,|y-b| \le w} \frac{|f(x, y) - L(x, y)|}{w} \to 0 \quad (w \to 0)
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Cosa osservare

  • Dove la parte del secondo ordine di f in P non si annulla (la collina, le onde nella maggior parte dei punti), lo scarto si riduce come w2w^2 quando w è piccolo, quindi ogni ingrandimento di dieci volte rende il rapporto circa dieci volte più piccolo; sulla conca e sulla sella è esattamente così in ogni punto. Dove la parte del secondo ordine si annulla, si riduce più rapidamente: nell’origine delle onde, di cento volte per ogni ingrandimento di dieci.
  • Le derivate parziali non bastano. Sulla piega (il nome dato qui a un classico controesempio f=0.9 xy/x2+y2f = 0.9\,xy/\sqrt{x^2 + y^2}, f(0,0)=0f(0, 0) = 0) entrambe sono 0 nell’origine e danno il piano z=0z = 0, ma lo scarto massimo resta (0.9/2) w≈0.636 w(0.9/\sqrt2)\,w \approx 0.636\,w, nei quattro vertici del quadrato, a ogni ingrandimento: nessun piano tangente lì. Nella punta del cono le derivate parziali non esistono nemmeno. Altrove entrambe le superfici sono differenziabili.
  • Un piano tangente può attraversare la superficie: in un punto di sella è orizzontale, con la superficie sopra di esso in una direzione e sotto in un’altra.
  • La vista 3D è prospettica, quindi le inclinazioni sullo schermo dipendono dal punto di osservazione. I valori mostrano l’equazione del piano con numeri arrotondati (≈) e lo scarto massimo è una stima campionata, non una maggiorazione garantita.
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Dove si usa

  • Approssimazione lineare: vicino a (a,b)(a, b), f(x,y)≈L(x,y)f(x, y) \approx L(x, y); la variazione dz=fx dx+fy dydz = f_x\,dx + f_y\,dy è il differenziale totale. Il vettore (fx,fy,−1)(f_x, f_y, -1) è normale al piano.
  • Nei metodi numerici, le informazioni locali sulle derivate costruiscono ogni passo di un’iterazione: il metodo di Newton per un sistema di equazioni risolve le equazioni linearizzate e la discesa del gradiente segue il gradiente, che descrive l’inclinazione del piano tangente.
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Comandi

  • Sposta il cursore verso 0.001 per ingrandire; w → 0 ingrandisce di un fattore dieci alla volta. Nella vista dell’intera superficie (w = 1), trascina P sulla superficie o la sua proiezione sulla mappa; le rotelle e i punti notevoli lo spostano a ogni ingrandimento. Sezioni mostra le due sezioni e le loro tangenti; Mappa mostra dove ti trovi.
  • Modalità presentazione apre una vista a schermo intero per proiettori (Spazio ingrandisce, ← → modificano w di un fattore dieci, H nasconde le risposte).
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Concetti collegati

Per approfondire: OpenStax, Calculus Volume 3, 4.4 Tangent Planes and Linear Approximations (Inglese).