Il piano iperbolico in questa visualizzazione
L’immagine è una mappa del piano iperbolico, che si estende all’infinito in ogni direzione, come il piano euclideo. La mappa è il disco di Poincaré: tutto il piano sta dentro la circonferenza; la circonferenza stessa, contrassegnata come infinito, non ne fa parte. Tutte le tessere hanno la stessa dimensione nel piano e sembrano più piccole verso il bordo solo per effetto della mappa. Mappa disegna lo stesso piano in altri due modi, con le stesse lunghezze, gli stessi angoli e le stesse aree.
Quando il camminatore avanza a passi uguali, nell’immagine i passi sembrano sempre più corti. Un piccolo tratto dell’immagine nel punto rappresenta una lunghezza
nel piano, che cresce senza limite quando si avvicina al bordo. Percorrere una distanza dal centro porta il camminatore solo alla frazione del percorso verso il bordo nell’immagine. Il bordo non è un muro, ma il punto in cui l’immagine esaurisce lo spazio.
Qualsiasi punto può essere portato in qualsiasi altro con un movimento che conserva lunghezze e angoli; il piano ha ovunque la stessa curvatura, −1. Segui usa un movimento di questo tipo per riportare il camminatore al centro.
Le rette sono i percorsi più brevi fra punti. Il disco le disegna come archi che incontrano il bordo ad angolo retto o come diametri. Si incurvano verso il centro perché lì una lunghezza nell’immagine rappresenta meno distanza nel piano. In Klein, ogni retta è una corda rettilinea, ma lontano dal centro gli angoli sono generalmente deformati. In Semipiano, le rette sono semicirconferenze appoggiate sul bordo inferiore o semirette verticali e gli angoli sono fedeli, come nel disco. Nessuna mappa piana può disegnare insieme rette rettilinee e angoli fedeli: altrimenti l’immagine seguirebbe la geometria euclidea.
Gli angoli di un triangolo sommano meno di 180°, e ciò che manca, in radianti, è la sua area:
Quando i tre vertici si avvicinano a tre punti diversi del bordo, tutti e tre gli angoli tendono a 0 e l’area a π, il massimo possibile per un triangolo. Perciò non si può ingrandire un triangolo mantenendone gli angoli. Due triangoli con gli stessi angoli sono congruenti: non esistono triangoli simili di dimensioni diverse.
In Parallele, una retta passante per P è rossa quando incontra ℓ e blu altrimenti. Se P non è su ℓ, infinite rette passanti per P evitano ℓ. I confini sono le due rette blu passanti per le estremità di ℓ: anch’esse evitano ℓ, perché le estremità sono all’infinito. Ciascuna forma con la perpendicolare da P l’angolo di parallelismo
dove è la distanza da P a ℓ. Quando P si avvicina a ℓ, Π tende ai 90° del piano euclideo; lontano da ℓ, tende a 0. Nessuna delle rette che evitano ℓ resta a distanza costante da essa. Le due rette di confine si avvicinano a ℓ verso una delle estremità, mentre ogni altra retta che evita ℓ se ne allontana da entrambi i lati di una perpendicolare comune.
La curva rossa tratteggiata in Cammina è la circonferenza centrata alla partenza e passante per il camminatore. Una circonferenza di raggio ha lunghezza
che cresce esponenzialmente, mentre nel piano euclideo vale . Lo spazio in più si vede nelle tessere: ogni anello intorno al centro ne contiene molte più dell’anello interno.
La tassellazione è formata da poligoni regolari con lati, per vertice. È iperbolica se e solo se .
Nikolaj Lobačevskij e János Bolyai pubblicarono questa geometria indipendentemente intorno al 1830.
Argomenti correlati
Per approfondire: Wikipedia: Hyperbolic geometry (Inglese); Wikipedia: Poincaré disk model (Inglese); MacTutor History of Mathematics: Non-Euclidean geometry (Inglese).