Algebra e funzioni · Piano complesso

Piano complesso

Il piano dei numeri a + bi, con a in orizzontale e b in verticale. Moltiplicare per w ruota l’intero piano di arg w e lo dilata di |w|.

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Il piano complesso in questa visualizzazione

Il piano complesso (anche diagramma di Argand o piano di Gauss) rappresenta il numero complesso a+bia + bi come il punto (a,b)(a, b): la parte reale in orizzontale, quella immaginaria in verticale. La sua distanza da 0 è il modulo ∣z∣=a2+b2|z| = \sqrt{a^2 + b^2} e la sua direzione è l’argomento arg⁡z\arg z, l’angolo rispetto al semiasse reale positivo; la pagina ne dà il valore principale, in (−180∘,180∘](-180^\circ, 180^\circ], e non ne assegna uno in 0. Quindi z=r(cos⁡θ+isin⁡θ)=reiθz = r(\cos\theta + i\sin\theta) = re^{i\theta}, la forma polare. La pagina mostra cosa fanno all’intero piano l’addizione, la moltiplicazione e la moltiplicazione ripetuta per un numero ww.

Moltiplicazione: le lunghezze si moltiplicano, gli angoli si sommano
(a+bi)(c+di)=(ac−bd)+(ad+bc)i∣zw∣=∣z∣ ∣w∣,arg⁡zw≡arg⁡z+arg⁡w(mod360∘)\begin{gathered} (a + bi)(c + di) = (ac - bd) + (ad + bc)i \\ |zw| = |z|\,|w|, \qquad \arg zw \equiv \arg z + \arg w \pmod{360^\circ} \end{gathered}

Moltiplicare per ww manda 1 in ww e ii in iwiw, che è ww ruotato di 90°. La griglia unitaria tenue diventa la griglia gialla generata da ww e iwiw: l’intero piano ruota di arg⁡w\arg w attorno a 0 e si dilata di ∣w∣|w|, quindi la griglia trasformata resta sempre quadrata. Un punto z = a+bia + bi conserva le proprie coordinate nella griglia, quindi zw=a⋅w+b⋅(iw)zw = a\cdot w + b\cdot(iw) — Scomposizione nelle componenti disegna entrambi i percorsi. Con w=c+diw = c + di, iw=−d+ciiw = -d + ci: ruotare ww di un quarto di giro porta la sua parte immaginaria dd sul semiasse reale negativo, ed è questo il −bd-bd della formula, la traccia di i2=−1i^2 = -1. I triangoli 0–1–zz e 0–ww–zwzw sono simili (per w≠0w \ne 0): ecco perché le lunghezze si moltiplicano e gli angoli si sommano; una somma oltre 180° viene riportata indietro di 360°. Moltiplicare per 0 manda ogni punto in 0. Dividere per w≠0w \ne 0 inverte tutto: ruota indietro di arg⁡w\arg w e riduce di ∣w∣|w|.

Aggiungi trasla l’intero piano di ww (il parallelogramma 0, zz, ww, z+wz + w) e ∣z+w∣≤∣z∣+∣w∣|z + w| \le |z| + |w|, con uguaglianza solo se zz e ww hanno lo stesso verso oppure uno dei due è zero. Ripeti segna z,zw,zw2,…z, zw, zw^2, \dots: ogni passo ruota di arg⁡w\arg w e dilata di ∣w∣|w|, quindi i punti giacciono su una spirale equiangolare. Con ∣w∣=1|w| = 1 e arg⁡w\arg w pari a una frazione p/qp/q di giro, tornano dopo qq passi (partendo da 1: le radici qq-esime dell’unità); con w=ei⋅1w = e^{i\cdot 1} non tornano mai, perché 1/2π1/2\pi è irrazionale.

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Cosa osservare

  • I valori mostrano «=» solo per ciò che è esatto: parti razionali, una lunghezza il cui quadrato è razionale (scritta come radice, 10=5⋅2\sqrt{10} = \sqrt5\cdot\sqrt2) e un angolo che è una frazione esatta di giro, inserito in gradi o con π, oppure agganciato alle tacche della manopola. Per aa, bb razionali, l’angolo di a+bia + bi è una frazione di questo tipo solo sugli assi e sulle diagonali, quindi arg⁡(2+i)\arg(2 + i) non ha un numero esatto di gradi; 26.57° è il suo arrotondamento.
  • L’argomento non è arctan⁡(b/a)\arctan(b/a): per a<0a < 0 darebbe il quadrante sbagliato. La spirale attraverso i punti ripetuti usa il valore principale arg⁡w\arg w; aggiungervi un giro intero dà un’altra spirale passante per gli stessi punti. I punti non sono uniti: una spezzata non è la spirale.
  • Premere un tasto valore, cambiare modalità o aprire una vista guidata ruota la griglia da «per 1» a «per ww» in 0.6 s. È solo un modo di mostrarlo: la moltiplicazione è un’unica operazione e i valori indicano il risultato fin dall’inizio.
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Comandi

  • Trascina z o ww sul piano; vicino a un punto della griglia vi si agganciano (e ww sulla circonferenza unitaria ai multipli di 30° e 45°), assumendo così valori esatti. Il quadrante imposta arg⁡w\arg w e la manopola ∣w∣|w|. Inserisci zz o ww come 2+i, 1.5∠40° oppure e^(iπ/3); un angolo senza ° o π è in radianti.
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Concetti collegati

La rappresentazione geometrica risale a Caspar Wessel (1799) e Jean-Robert Argand (1806). Moltiplicare per w=c+diw = c + di è l’applicazione lineare con matrice [c−ddc]\begin{bmatrix} c & -d \\ d & c \end{bmatrix}, una rotazione e una dilatazione; una matrice generale deforma anche gli angoli della griglia — vedi la pagina sulla trasformazione lineare.

Per approfondire: Wikipedia: Complex plane (Inglese); OpenStax, Precalculus 2e, 8.5 Polar Form of Complex Numbers (Inglese); MacTutor History of Mathematics: Jean Robert Argand (Inglese).