Dinamica complessa · z → z² + c

Insieme di Mandelbrot

L’insieme di Mandelbrot è l’insieme dei numeri complessi c per cui iterare z → z² + c a partire da z = 0 non diverge mai all’infinito.

L’insieme di Mandelbrot in questa visualizzazione

L’insieme di Mandelbrot MM è l’insieme dei numeri complessi cc per cui la successione seguente resta limitata. Una volta che ∣zn∣>2|z_n| > 2, la successione diverge all’infinito, quindi cc appartiene a MM esattamente quando ∣zn∣≤2|z_n| \le 2 per ogni nn.

z0=0,zn+1=zn2+c,M={ c∈C:∣zn∣≤2  ∀n≥0 }z_0 = 0,\qquad z_{n+1} = z_n^2 + c,\qquad M = \{\, c \in \mathbb{C} : |z_n| \le 2 \ \ \forall n \ge 0 \,\}

Cosa mostrano le due immagini

Il piano c, l’immagine grande: ogni punto è un valore di cc, colorato in base a quanto presto la successione da 0 lascia il disco di raggio 2. La colorazione continua serve solo alla visualizzazione. Nero significa «nessuna fuga entro il limite di iterazioni NN» — una conclusione numerica, non una dimostrazione che cc appartenga all’insieme.

Il piano z, lo schermo piccolo: per il cc sotto il mirino rosso, ogni punto è un valore iniziale z0z_0 e il nero indica l’insieme di Julia pieno KcK_c, i valori iniziali le cui orbite restano limitate (raggio di fuga max⁡(2,∣c∣)\max(2, |c|)). I punti gialli sono l’orbita di 0: vive nel piano z, non tra i parametri. Fai clic in un punto del piano z per far partire da lì l’orbita.

Perché ha questa forma

Il tasto rosso mostra le regioni Ln={c:∣zn∣≤2}L_n = \{c : |z_n| \le 2\} una dopo l’altra, per nn crescenti scelti in base alla vista, fino a NN: ciascuna dentro la precedente (L1L_1 sarebbe il disco di raggio 2). MM è la parte comune a tutte.

La grande cardioide è dove z2+cz^2 + c ha un punto fisso attrattivo: c=μ/2−μ2/4c = \mu/2 - \mu^2/4 con ∣μ∣<1|\mu| < 1. Il disco alla sua sinistra, ∣c+1∣<1/4|c + 1| < 1/4, è dove ha un ciclo attrattivo di periodo 2. Ogni bulbo attaccato direttamente alla cardioide alla frazione p/qp/q (ridotta ai minimi termini) contiene un ciclo attrattivo di periodo qq e la sua antenna si divide in qq raggi nella giunzione principale (contando quello che torna al bulbo).

Douady e Hubbard dimostrarono nel 1982 che MM è connesso. Fatou e Julia avevano mostrato che l’insieme di Julia di z2+cz^2 + c è connesso esattamente quando l’orbita di 0 è limitata, quindi MM è anche l’insieme dei cc il cui insieme di Julia è connesso; per cc fuori da MM si frantuma in polvere.

Possibili equivoci

Storia

Fatou e Julia costruirono la teoria dell’iterazione delle funzioni razionali nel 1918–1920 [1, 2]. Brooks e Matelski produssero una delle prime immagini al computer dell’insieme; il loro articolo uscì nel 1981 [3]. Mandelbrot pubblicò immagini al computer dell’iterazione quadratica complessa nel 1980 [4] e Douady e Hubbard, che dimostrarono la connessione dell’insieme nel 1982, gli diedero il suo nome [5].

Concetti collegati

Insieme di Julia · Mappa logistica · Frattale di Newton (pagina in programma) · Numeri complessi

Riferimenti

  1. G. Julia, “Mémoire sur l’itération des fonctions rationnelles”, Journal de Mathématiques Pures et Appliquées, série 8, 1 (1918) 47–245.
  2. P. Fatou, “Sur les équations fonctionnelles”, Bulletin de la Société Mathématique de France 47 (1919) 161–271; 48 (1920) 33–94, 208–314.
  3. R. Brooks, J. P. Matelski, “The dynamics of 2-generator subgroups of PSL(2, C)”, in Riemann Surfaces and Related Topics, Annals of Mathematics Studies 97 (1981) 65–71.
  4. B. B. Mandelbrot, “Fractal aspects of the iteration of z → λz(1 − z) for complex λ and z”, Annals of the New York Academy of Sciences 357 (1980) 249–259. doi:10.1111/j.1749-6632.1980.tb29690.x
  5. A. Douady, J. H. Hubbard, “Itération des polynômes quadratiques complexes”, Comptes Rendus de l’Académie des Sciences, Série I 294 (1982) 123–126.

Per approfondire: Wikipedia: Mandelbrot set (Inglese); MacTutor History of Mathematics: Benoit Mandelbrot (Inglese).