Algebra e funzioni · Trasformazioni di funzioni

Trasformazioni di funzioni

Traslazioni, dilatazioni e riflessioni trasformano y = f(x) in y = a·f(b(x − h)) + k. Regola i parametri e segui il movimento della curva e di un suo punto.

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Le trasformazioni di funzioni in questa visualizzazione

Una trasformazione del grafico di una funzione lo trasla, lo dilata, lo comprime oppure lo riflette. Con quattro parametri la funzione trasformata è g(x)=a f(b(x−h))+kg(x) = a\,f(b(x - h)) + k, dove b≠0b \ne 0. Per impostazione predefinita questa pagina usa una spezzata ff senza simmetrie, così ogni trasformazione è visibile; sono presenti anche sette funzioni di partenza comuni: x2x^2, x3x^3, x\sqrt{x}, 1/x1/x, ∣x∣|x|, 2x2^x e sin⁡x\sin x.

La curva tratteggiata è il grafico di partenza y=f(x)y = f(x), quella continua è y=g(x)y = g(x). Un punto P = (x0,f(x0))(x_0, f(x_0)) sul grafico di partenza e la sua immagine P′ su gg sono uniti da frecce rosse, una per ogni passo. Ogni punto del grafico si sposta con la stessa regola:

Trasformazione dei punti
(x,y)↦(xb+h, a y+k)(x, y) \mapsto \left(\frac{x}{b} + h,\ a\,y + k\right)

Perché l’interno agisce al contrario: un punto (x,y)(x, y) appartiene al grafico di gg quando x0=b(x−h)x_0 = b(x - h) è un argomento di ff e y=a f(x0)+ky = a\,f(x_0) + k. Risolvendo rispetto alla nuova coordinata x si ottiene x=x0/b+hx = x_0/b + h: la traslazione hh viene sommata, ma la vecchia coordinata viene divisa per bb. Quindi h=2h = 2 sposta il grafico a destra anche se la formula mostra x−2x - 2, e b=2b = 2 ne dimezza la larghezza. I parametri esterni agiscono direttamente sul valore della funzione.

Si scrive anche y=f(x+φ)y = f(x + \varphi): per φ>0\varphi > 0 il grafico si sposta di φ\varphi a sinistra, che qui corrisponde a h=−φh = -\varphi. Anche la sinusoide y=Asin⁡(ωx+φ)+ky = A\sin(\omega x + \varphi) + k è un caso particolare di questa pagina: a=Aa = A, b=ωb = \omega, h=−φ/ωh = -\varphi/\omega.

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L’ordine dei passi

Il pulsante rosso costruisce gg da ff passo dopo passo: prima dentro la parentesi (orizzontale), poi fuori (verticale). All’interno ci sono due modi, scelti con la leva accanto al pulsante. Prima scala: dividi le coordinate x per bb (una dilatazione o compressione orizzontale rispetto all’asse y, con riflessione rispetto a esso quando b<0b < 0), poi somma hh. Prima trasla: somma bhbh alle coordinate x, poi dividile per bb — il che divide anche la traslazione, lasciando esattamente hh. All’esterno: moltiplica le coordinate y per aa (una dilatazione o compressione verticale rispetto all’asse x, con riflessione rispetto a esso quando a<0a < 0), poi somma kk. I passi il cui parametro non cambia nulla vengono saltati.

Entrambi i modi arrivano alla stessa gg. Dopo ogni esecuzione, i grafici intermedi restano tenui finché non cambia un parametro; sposta la leva e premi ancora: i due percorsi appaiono fianco a fianco.

In ciascuna direzione la dilatazione precede la traslazione quando questa è scritta come hh o kk: traslare prima di hh e poi dividere le coordinate x per bb divide anche la traslazione e il grafico risulta traslato di h/bh/b. (Traslare prima funziona se la traslazione è bhbh — il lato Trasla della leva.) I passi orizzontali e verticali non interferiscono, quindi si può iniziare da una qualunque delle due direzioni.

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Possibili equivoci

  • (2x−6)2=(2(x−3))2(2x - 6)^2 = (2(x - 3))^2: il grafico di x2x^2 viene compresso a metà larghezza, poi traslato di 3 a destra — non di 6. Raccogli prima bb per leggere la traslazione.
  • b=2b = 2 comprime il grafico a metà larghezza; b=12b = \tfrac12 lo dilata al doppio. Per aa avviene il contrario: a=2a = 2 raddoppia le altezze.
  • bb non può essere 0 in questa pagina: la trasformazione dei punti divide per bb (e f(0⋅x)=f(0)f(0 \cdot x) = f(0) non è nemmeno definita per 1/x1/x). a=0a = 0 è ammesso e appiattisce il grafico su y=ky = k nel dominio di f(b(x−h))f(b(x - h)): una semiretta per x\sqrt{x}, la retta privata del punto x=hx = h per 1/x1/x (che allora non ha asintoto verticale).
  • Per una funzione pari (x2x^2, ∣x∣|x|), b=−1b = -1 non cambia nulla, perché f(−x)=f(x)f(-x) = f(x). Per una funzione dispari (x3x^3, 1/x1/x, sin⁡x\sin x), a=−1a = -1 e b=−1b = -1 danno lo stesso grafico, perché −f(x)=f(−x)-f(x) = f(-x). Su ∣x∣|x|, ∣2x∣=2∣x∣|2x| = 2|x|: una compressione orizzontale e una dilatazione verticale disegnano la stessa curva e solo il punto P le distingue (vista guidata 7). La spezzata ff non ha nessuna di queste coincidenze.
  • Asintoti e domini si spostano con il grafico: per a≠0a \ne 0 gli asintoti di 1/x1/x si spostano in x=hx = h e y=ky = k, e il dominio di b(x−h)\sqrt{b(x - h)} è dove b(x−h)≥0b(x - h) \ge 0.
  • Puoi trascinare P lungo il grafico di partenza (oppure P′ lungo gg); afferra gg altrove per traslare tutto il grafico e i cursori di hh e kk seguiranno.
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Concetti collegati