Matematica discreta e teoria dei numeri · Successione di Fibonacci

Successione di Fibonacci

La successione di Fibonacci 1, 1, 2, 3, 5, 8, … comincia con due 1, e ogni termine successivo è la somma dei due precedenti. Il rapporto tra termini consecutivi tende al rapporto aureo φ = (1 + √5)/2 ≈ 1.618, come in ogni successione costruita con la stessa regola a partire da due numeri positivi.

La successione di Fibonacci in questa visualizzazione

La successione di Fibonacci 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, … comincia con due 1, e ogni termine successivo è la somma dei due precedenti. La stessa regola xk=xk−1+xk−2x_k = x_{k-1} + x_{k-2} può partire da due numeri positivi qualsiasi x1=ax_1 = a e x2=bx_2 = b; partendo da 2, 1 si ottengono i numeri di Lucas (2, 1, 3, 4, 7, 11, …). Qui puoi costruire una tale successione aggiungendo quadrati a un rettangolo, seguire il rapporto tra termini consecutivi rk=xk/xk−1r_k = x_k / x_{k-1} mentre si avvicina al rapporto aureo φ e vedere nel diagramma a ragnatela perché vi arriva da ogni inizio positivo.

All’inizio c’è un rettangolo largo a e alto b. Ogni nuovo termine si ottiene aggiungendo un quadrato al lato lungo quanto il termine più recente: un rettangolo con lati xk−1x_{k-1} e xk−2x_{k-2} riceve un quadrato di lato xk−1x_{k-1} e diventa un rettangolo di xkx_k per xk−1x_{k-1}. Dal terzo termine, rkr_k è dunque il lato lungo diviso per quello corto: la forma del rettangolo. L’immagine mantiene il rettangolo della stessa grandezza, per mostrare come si stabilizza la forma anziché come crescono i numeri.

Un quadrato modifica il rapporto secondo la regola fissa rk+1=(xk+xk−1)/xk=1+1/rkr_{k+1} = (x_k + x_{k-1})/x_k = 1 + 1/r_k. Una forma che rimane invariata aggiungendo un quadrato deve soddisfare r=1+1/rr = 1 + 1/r, cioè r2=r+1r^2 = r + 1, la cui radice positiva è il rapporto aureo φ=(1+5)/2≈1.618\varphi = (1 + \sqrt5)/2 \approx 1.618. È il rettangolo aureo: aggiungi un quadrato e ottieni la stessa forma, ingrandita di un fattore φ. Il diagramma a ragnatela traccia la regola. Da un rapporto r, sali fino alla curva y=1+1/ry = 1 + 1/r per leggere il rapporto successivo, poi vai in orizzontale fino alla diagonale y=ry = r per iniziare da lì il passo seguente. Curva e diagonale si incontrano in (φ, φ).

Perché il rapporto alterna i lati e perché converge da ogni inizio positivo? Poiché φ=1+1/φ\varphi = 1 + 1/\varphi, un passo trasforma esattamente lo scarto da φ secondo

Lo scarto dopo un altro quadrato
rk+1−φ=−rk−φφ rkr_{k+1} - \varphi = -\frac{r_k - \varphi}{\varphi\, r_k}

Il segno meno porta ogni rapporto dal lato opposto di φ rispetto al precedente, salvo che l’inizio sia esattamente aureo. Da r3r_3 in poi ogni rapporto supera 1, quindi ogni passo moltiplica l’ampiezza dello scarto per meno di 1/φ≈0.6181/\varphi \approx 0.618 e lo scarto tende a 0. Solo il primo passo può allontanare: quando r2=b/ar_2 = b/a è minore di 1/φ, lo scarto cresce. Vicino a φ il fattore tende a −1/φ2≈−0.382-1/\varphi^2 \approx -0.382, la pendenza della curva all’incrocio con la diagonale; alla fine ogni passo lascia uno scarto circa 0.382 volte quello precedente.

I termini stessi crescono quasi geometricamente: ciascuno si avvicina sempre più a φ volte il precedente. Per i numeri di Fibonacci F1=F2=1F_1 = F_2 = 1, la formula di Binet dà un’espressione esatta:

Formula di Binet
Fn=φn−ψn5,ψ=1−52=−1φF_n = \frac{\varphi^n - \psi^n}{\sqrt5}, \qquad \psi = \frac{1 - \sqrt5}{2} = -\frac{1}{\varphi}

Poiché ∣ψ∣<1|\psi| < 1, FnF_n è l’intero più vicino a φn/5\varphi^n/\sqrt5. Nella pagina degli autovettori, gli stessi due numeri compaiono come autovalori della matrice che porta una coppia di termini consecutivi alla successiva.

Da notare

  • Un rapporto è uguale a φ solo se lo era già il precedente, perché 1+1/r=φ1 + 1/r = \varphi esattamente quando r=φr = \varphi. Senza un inizio aureo, quindi, il rapporto non raggiunge mai φ: si avvicina soltanto. Due rapporti di Fibonacci consecutivi differiscono esattamente di 1/(FkFk−1)1/(F_k F_{k-1}).

Comandi

  • Premi o trascina lungo l’asse r del diagramma per modificare b e quindi la forma iniziale r2=b/ar_2 = b/a; b si aggancia ai numeri interi.

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