Il prodotto vettoriale in questa visualizzazione
Il prodotto vettoriale di due vettori a e b nello spazio è un vettore, a × b. La sua lunghezza è l’area del parallelogramma che generano, che per vettori non nulli vale , dove θ è l’angolo fra essi. Quando quest’area non è 0, a × b è perpendicolare a entrambi e punta nel verso del pollice destro quando le dita si curvano da a verso b. Qui puoi ruotare a e b in una stanza e vedere le ombre del parallelogramma sulle superfici: sono proprio le tre componenti di a × b.
Proietta il parallelogramma verticalmente sul pavimento. La sua ombra è il parallelogramma generato da e e la sua area con segno è il determinante 2 × 2 , cioè la terza componente. Il segno è + quando il passaggio dall’ombra di a a quella di b è antiorario visto dall’alto. Le due pareti funzionano allo stesso modo, ciascuna vista dal lato verso cui punta il proprio asse: l’ombra sulla parete yz dà la prima componente, quella sulla parete zx la seconda. Un’ombra con area negativa gira in senso orario e viene tratteggiata.
Perché le ombre formano un vettore perpendicolare al parallelogramma? Prendiamo un parallelogramma di area non nulla. Chiamiamo A la sua area e n il vettore unitario perpendicolare a esso, nel verso scelto dalla regola della mano destra. Visto da una superficie con normale unitaria m, il parallelogramma viene compresso in una sola direzione, del fattore . La sua ombra su quella superficie ha quindi area con segno . Ombra su una superficie mostra questa vista con i numeri attuali. Le normali alle tre superfici sono i tre assi, quindi le tre ombre insieme danno
Questo è un vettore lungo n, di lunghezza A. La formula in coordinate e la descrizione geometrica esprimono la stessa cosa.
Invertire l’ordine percorre ogni ombra nel verso opposto, quindi b × a = −(a × b): il prodotto vettoriale non è commutativo. Quando a e b sono paralleli, oppure uno dei due è nullo, il parallelogramma si riduce a un segmento o a un punto, tutte le ombre hanno area 0 e a × b = 0. Quando l’area non è 0, Di fronte guarda nella direzione di a × b, mostrando la vera forma del parallelogramma; Di taglio guarda lungo il piano del parallelogramma, che diventa una linea perpendicolare a a × b.
La mano destra è una convenzione che corrisponde agli assi destrorsi della stanza: il passaggio da x a y è antiorario visto da +z.
Da osservare
- Invertire l’ordine lascia il parallelogramma e le sue ombre al loro posto. Cambiano soltanto i versi di percorrenza, il tratteggio e la freccia.
- Le ombre appartengono alle superfici, non alla telecamera. Vista da dietro una superficie, un’ombra antioraria sembra oraria sullo schermo, ma il suo segno va letto dal lato verso cui punta l’asse della superficie.
Concetti correlati
Per approfondire: Wikipedia: Cross product (Inglese); OpenStax, Calculus Volume 3, 2.4 The Cross Product (Inglese).