Analisi · Integrazione numerica

Integrazione numerica

L’integrazione numerica stima ∫ f a partire da pochi valori di f: in ogni intervallo sostituisce f con una curva semplice che passa per quei valori e somma le aree con segno sottostanti. La regola di Simpson usa parabole; per funzioni regolari, il suo errore finisce per dividersi per circa 16 ogni volta che si dimezza la larghezza degli intervalli.

L’integrazione numerica in questa visualizzazione

Molti integrali non si possono calcolare tramite una primitiva. La primitiva di e−x2e^{-x^2} esiste, ma non ha un’espressione in funzioni elementari; i dati misurati non hanno nemmeno una formula. L’integrazione numerica stima ∫abf(x) dx\int_a^b f(x)\,dx usando soltanto valori di f. Si divide [a, b] in n intervalli di larghezza Δx=(b−a)/n\Delta x = (b - a)/n, si sostituisce f in ciascuno con una curva semplice p che passa per alcuni dei suoi valori e si sommano le aree con segno sotto p:

Regola di Simpson con n intervalli (mᵢ è il punto medio dell’intervallo i)
Sn=Δx6∑i=0n−1[f(xi)+4f(mi)+f(xi+1)]S_n = \frac{\Delta x}{6} \sum_{i=0}^{n-1} \big[f(x_i) + 4f(m_i) + f(x_{i+1})\big]

La regola del punto medio M traccia una retta orizzontale per f(mi)f(m_i), quella dei trapezi T la corda tra gli estremi, e quella di Simpson S la parabola per gli estremi e il punto medio: usa quindi 2n + 1 valori di f. Nel grafico p è gialla. La striscia inferiore disegna lo scarto p(x)−f(x)p(x) - f(x), ingrandito; la sua area con segno è l’errore, cioè la somma meno l’integrale. I libri spesso chiamano questo procedimento Simpson con 2n sottointervalli; la somma è la stessa.

Su un intervallo di larghezza h, sviluppiamo f attorno al punto medio. L’errore del punto medio è circa −h3f′′/24-h^3 f''/24, quello dei trapezi circa +h3f′′/12+h^3 f''/12; su intervalli piccoli il primo è quindi quasi −½ del secondo: per sin x con n = 4 sono +0.0523 e −0.1039. Ponderarli nel rapporto 2 : 1 annulla questo termine dominante e, infatti, S=(2M+T)/3S = (2M + T)/3 esattamente. L’errore restante inizia con h5f(4)/2880h^5 f^{(4)}/2880 per intervallo. La striscia lo mostra: per tutte le funzioni qui presenti, lo scarto dei trapezi mantiene il segno, mentre quello di Simpson ha parti positive e negative che quasi si annullano.

La regola di Simpson è esatta anche per le cubiche, non soltanto per le quadratiche. Rispetto al punto medio, (x−m)3(x - m)^3 è dispari: il suo integrale sull’intervallo è 0, così come la sua somma di Simpson, perché i pesi 1, 4, 1 sono simmetrici. Per x³ su [0, 2] con un intervallo, la parabola è 3x2−2x3x^2 - 2x, chiaramente diversa da x³; eppure i due lobi dello scarto hanno aree −1/4 e +1/4, quindi S1=4S_1 = 4, l’integrale esatto. Il termine (x−m)4(x - m)^4 è pari e non si annulla: per x⁴ una parabola dà 20/3 invece di 32/5, con uno scarto di 4/15.

Sommando gli intervalli, gli errori variano come potenze di 1/n. Per una f regolare il cui termine dominante dell’errore sia diverso da zero, raddoppiare n finisce per dividere gli errori del punto medio e dei trapezi per circa 4 (errore ∝ 1/n²), e quello di Simpson per circa 16 (∝ 1/n⁴). Per eˣ, l’errore di Simpson passa per 5.8 × 10⁻⁴, 3.7 × 10⁻⁵ e 2.3 × 10⁻⁶ quando n vale 1, 2, 4. Lo sviluppo richiede che f sia regolare. √x parte verticalmente da 0; nessuna parabola può riprodurre quella pendenza infinita e l’errore si divide solo per circa 21.5≈2.832^{1.5} \approx 2.83 a ogni raddoppio, provenendo quasi tutto dal primo intervallo.

Cosa osservare

  • L’integrale visualizzato è ricavato da una primitiva (2, e − 1, ln 2, 2/3, 4, 32/5): l’errore mostrato è quindi quello reale, non una stima.
  • Con gli stessi 9 valori di sin x, Simpson su quattro intervalli si discosta da ∫₀^π sin x dx di 0.00027, mentre i trapezi su otto intervalli si discostano di 0.026.

Controlli

  • Ruota n e cambia regola per vedere come varia lo scarto. La striscia riadatta ogni volta la scala: leggi quella alla sua sinistra.
  • Premi n → ∞ per raddoppiare n fino a 64. Ogni riga registra l’errore e il fattore di riduzione rispetto alla riga precedente.

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