Probabilità e statistica · Potenza statistica

Potenza statistica

La potenza di un test è la probabilità che rifiuti l’ipotesi nulla H0 quando una particolare alternativa è vera. Qui una macchina dovrebbe riempire i sacchetti con 500 g in media; trascina la sua media vera e osserva quanto spesso uno studio di n sacchetti rileverebbe la differenza.

La potenza in questa visualizzazione

La potenza di un test è la probabilità che rifiuti l’ipotesi nulla H0H_0 quando una particolare alternativa è vera. Qui H0H_0 afferma che una macchina riempie i sacchetti con μ=500\mu = 500 g in media; i pesi sono indipendenti e normali con σ=10\sigma = 10 g. Uno studio pesa nn sacchetti e rifiuta H0H_0 al livello α\alpha quando la media xˉ\bar x oltrepassa un valore critico. La potenza per una media vera μ\mu è l’area della curva vera oltre quel valore; il resto, β\beta, è la probabilità di non rilevare la differenza, un errore di II tipo. In μ=500\mu = 500 non c’è alcuna differenza da rilevare e la potenza è proprio α\alpha.

Da cosa dipende la potenza? Per il test di H1 ⁣:μ<500H_1\!: \mu < 500 con un ammanco δ=500−μ\delta = 500 - \mu, la potenza è Φ(δn/σ−z1−α)\Phi(\delta\sqrt{n}/\sigma - z_{1-\alpha}). Una differenza maggiore o più sacchetti la aumentano; un α\alpha più severo allontana il valore critico da 500 e la riduce. Poiché nn entra solo attraverso n\sqrt{n}, il numero di sacchetti necessario per una data potenza cresce come 1/δ21/\delta^2. La direzione conta altrettanto: se la macchina riempie troppo, la potenza del test di μ<500\mu < 500 tende a 0 e più sacchetti la abbassano ulteriormente. Un test bilaterale divide α\alpha fra le due code, rilevando differenze da entrambi i lati; ma dal lato osservato da un test unilaterale ha meno potenza di quest’ultimo.

Perché un risultato non significativo non dimostra che non ci sia differenza? Perché un test poco potente di solito non rileva una differenza reale: con 25 sacchetti e α=0.05\alpha = 0.05, il test unilaterale rileva un ammanco di 2 g solo circa una volta su quattro. La maggior parte degli studi su quella macchina risulta quindi non significativa. Il valore di un risultato non significativo dipende dalla potenza rispetto a una differenza rilevante, calcolata prima di vedere i dati: si sceglie la minima differenza che conta, poi un nn che dia potenza sufficiente, spesso l’80%.

Perché le stime significative esagerano in media la differenza quando la potenza è bassa? Prendiamo una macchina che riempie davvero troppo poco, sottoposta a un test in quella direzione. Solo gli studi la cui media cade per caso molto sotto 500 oltrepassano il valore critico. Quelli significativi sono dunque un gruppo selezionato: la loro stima media è la media della porzione di curva vera oltre il valore critico, corrispondente a un ammanco maggiore di quello vero. Il valore critico stesso impone un minimo: con 25 sacchetti e α=0.05\alpha = 0.05, un risultato significativo deve stimare un ammanco superiore a circa 3.29 g, qualunque sia quello vero. Tenendo fissi nn e α\alpha, più piccolo è l’ammanco vero, minore è la potenza e maggiore è il fattore con cui le stime significative lo esagerano in media: un errore di tipo M (magnitudine). In un test bilaterale alcuni risultati significativi indicano persino la direzione sbagliata: un errore di tipo S (segno). Un insieme di ricerche che riporta solo risultati significativi incorpora questa distorsione.

Cosa osservare

  • Le due curve superiori sono disegnate alla stessa altezza per ogni nn. Leggi ogni area colorata come quota della propria curva: è il restringimento, non l’altezza, a mostrare la riduzione della dispersione.
  • La potenza non è la probabilità che la macchina riempia troppo poco. Viene calcolata supponendo che la media vera sia il μ\mu impostato nella pagina: P(rifiutare H0∣μ)P(\text{rifiutare } H_0 \mid \mu).

Comandi

  • Trascina la curva blu o la sua maniglia per spostare la media vera, oppure premi nel pannello inferiore per portarla lì; trascina la maniglia quadrata di un valore critico per impostare α\alpha.
  • La riga «Potenza dell’80%» imposta nn alla minima numerosità campionaria che raggiunge l’80% di potenza con la media, α\alpha e la direzione attuali.

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